<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti per Blog</title>
	<atom:link href="http://www.danielemuriano.com/blog/comments/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.danielemuriano.com/blog</link>
	<description>un blog di Daniele Muriano</description>
	<lastBuildDate>Sat, 18 Feb 2012 23:31:18 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.4</generator>
	<item>
		<title>Commenti su Censura in internet.&#8220;I Paniz e gli Scilipoti sono guide alpine.&#8221;&#8220;I Monti e i Draghi sono guide alpine.&#8221; di Tiziano Dal Farra</title>
		<link>http://www.danielemuriano.com/blog/opinioni/censura-in-internet-i-paniz-e-gli-scilipoti-sono-guide-alpine-i-monti-e-i-draghi-sono-guide-alpine/#comment-98</link>
		<dc:creator>Tiziano Dal Farra</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 23:31:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.danielemuriano.com/blog/?p=9207#comment-98</guid>
		<description>Salve.

Meravigliosa chiosa.
Grazie davvero. Dà speranza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve.</p>
<p>Meravigliosa chiosa.<br />
Grazie davvero. Dà speranza.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su [revisione] di Daniele Muriano</title>
		<link>http://www.danielemuriano.com/blog/finzioni/partenza/#comment-96</link>
		<dc:creator>Daniele Muriano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:41:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.danielemuriano.com/blog/?p=9121#comment-96</guid>
		<description>Non so perché mi sono infilato in questo cul-de-sac. Sono sostanzialmente d&#039;accordo con te e sono per questa battaglia.
Però mi sembra sbagliato (e controproducente, dicevo) riferirsi continuamente a uno scenario che non c&#039;è: gli scienziati buoni hanno dimostrato inequivocabilmente che l&#039;elettrosmog ha determinati effetti, e gli scienziati cattivi cercano di smentirli barando. Ecco, a me non sembra sia così.
Esempio: aver dimostrato che cosa accade a livello cellulare (come ha ben fatto Fiorenzo Marinelli) è sicuramente un passo avanti, ma non prova che &quot;I danni alla nostra salute sono ormai una certezza&quot;. Perché il livello cellulare non corrisponde a quello dell&#039;intero organismo. Ci sono molte sostanze, a cui siamo esposti tutti i giorni e non ci uccidono, che possono uccidere immediatamente delle cellule in vitro. Questa è un&#039;obiezione che ho sentito, e mi è sembrata sensata. Insomma, non è ancora la prova. E, sia chiaro, io sto aspettando la prova. E spero che la prova definitiva arrivi al più presto. Non perché ho bisogno di convincermi, io ho già un&#039;idea chiara e delle certezze individuali in proposito. Ma perché la prova definitiva (come è avvenuto nel caso dell&#039;amianto) può demolire il robusto impianto di obiezioni e di ritrosie dei produttori e (non bisogna dimenticarlo) degli utilizzatori che sono milioni (e non mollano l&#039;osso facilmente). 
Presentare uno scenario irreale, come quello che ho descritto qui sopra, non mi sembra utile. Tutto qui.

Scrivi: &quot;Dici poi di &#039;certezza scientifica inoppugnabile&#039;, la scienza si alimenta di domande, continue domande, che intendi dire con certezza scientifica inoppugnabile?&quot;. Sono d&#039;accordo, la scienza si alimenta di domande. Ma qui sono in ballo le risposte. E&#039; sulla base delle risposte che vengono scritti i regolamenti e le leggi. E le risposte sono certe, se sono dimostrate e se c&#039;è un accordo nella comunità scientifica. Altrimenti si parla di probabilità e di rischio, che è un&#039;altra cosa. E sulla probabilità e sul rischio ci possono essere pareri divergenti, come accade in questo caso. Ci può essere chi invoca il principio di precauzione, come è giusto, e chi invece ritiene che non sia necessario adottare speciali cautele, irresponsabilmente. Se gli effetti nocivi dell&#039;elettrosmog fossero certi, come sono certi ora quelli dell&#039;amianto, non ci sarebbe questa discussione. Anche intorno all&#039;amianto giravano (e girano ancora in altre parti del mondo) interessi colossali. Perciò parlare di certezza in questo caso, è sviante.

(Poi, la parola certezza andrebbe scritta tra virgolette, perché le certezze scientifiche non sono delle vere e proprie certezze. Sono teorie falsificabili in qualsiasi momento, come sosteneva Karl Popper, o non sono scientifiche. Ma questo è un altro discorso.)

Ciao, buona giornata!

dm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non so perché mi sono infilato in questo cul-de-sac. Sono sostanzialmente d&#8217;accordo con te e sono per questa battaglia.<br />
Però mi sembra sbagliato (e controproducente, dicevo) riferirsi continuamente a uno scenario che non c&#8217;è: gli scienziati buoni hanno dimostrato inequivocabilmente che l&#8217;elettrosmog ha determinati effetti, e gli scienziati cattivi cercano di smentirli barando. Ecco, a me non sembra sia così.<br />
Esempio: aver dimostrato che cosa accade a livello cellulare (come ha ben fatto Fiorenzo Marinelli) è sicuramente un passo avanti, ma non prova che &#8220;I danni alla nostra salute sono ormai una certezza&#8221;. Perché il livello cellulare non corrisponde a quello dell&#8217;intero organismo. Ci sono molte sostanze, a cui siamo esposti tutti i giorni e non ci uccidono, che possono uccidere immediatamente delle cellule in vitro. Questa è un&#8217;obiezione che ho sentito, e mi è sembrata sensata. Insomma, non è ancora la prova. E, sia chiaro, io sto aspettando la prova. E spero che la prova definitiva arrivi al più presto. Non perché ho bisogno di convincermi, io ho già un&#8217;idea chiara e delle certezze individuali in proposito. Ma perché la prova definitiva (come è avvenuto nel caso dell&#8217;amianto) può demolire il robusto impianto di obiezioni e di ritrosie dei produttori e (non bisogna dimenticarlo) degli utilizzatori che sono milioni (e non mollano l&#8217;osso facilmente).<br />
Presentare uno scenario irreale, come quello che ho descritto qui sopra, non mi sembra utile. Tutto qui.</p>
<p>Scrivi: &#8220;Dici poi di &#8216;certezza scientifica inoppugnabile&#8217;, la scienza si alimenta di domande, continue domande, che intendi dire con certezza scientifica inoppugnabile?&#8221;. Sono d&#8217;accordo, la scienza si alimenta di domande. Ma qui sono in ballo le risposte. E&#8217; sulla base delle risposte che vengono scritti i regolamenti e le leggi. E le risposte sono certe, se sono dimostrate e se c&#8217;è un accordo nella comunità scientifica. Altrimenti si parla di probabilità e di rischio, che è un&#8217;altra cosa. E sulla probabilità e sul rischio ci possono essere pareri divergenti, come accade in questo caso. Ci può essere chi invoca il principio di precauzione, come è giusto, e chi invece ritiene che non sia necessario adottare speciali cautele, irresponsabilmente. Se gli effetti nocivi dell&#8217;elettrosmog fossero certi, come sono certi ora quelli dell&#8217;amianto, non ci sarebbe questa discussione. Anche intorno all&#8217;amianto giravano (e girano ancora in altre parti del mondo) interessi colossali. Perciò parlare di certezza in questo caso, è sviante.</p>
<p>(Poi, la parola certezza andrebbe scritta tra virgolette, perché le certezze scientifiche non sono delle vere e proprie certezze. Sono teorie falsificabili in qualsiasi momento, come sosteneva Karl Popper, o non sono scientifiche. Ma questo è un altro discorso.)</p>
<p>Ciao, buona giornata!</p>
<p>dm</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su [revisione] di asb</title>
		<link>http://www.danielemuriano.com/blog/finzioni/partenza/#comment-95</link>
		<dc:creator>asb</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 08:17:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.danielemuriano.com/blog/?p=9121#comment-95</guid>
		<description>salve daniele,
tu scrivi: &quot;non è vero che “I danni alla nostra salute sono ormai una certezza” Purtroppo non è così, se per “certezza” si intende una dimostrazione scientifica inoppugnabile&quot;.
Non è vero ciò che dici, che lasci intendere.
Purtroppo risulta, ahinoi, vero il contrario. 
L&#039;esposizione a wireless mostra effetti, negativi, sulla nostra salute. 
Ti linko ad esempio un&#039;intervista di un autorevole scienziato. Tante altre fonti in rete:
http://www.adnkronos.com/IGN/Daily_Life/Benessere/Salute-esperti-cellulari-e-wi-fi-dannosi-servono-fondi-per-studi-indipendenti_312130393405.html
Sono disponibile per altre informazioni ed approfondimenti.
Dici poi di &quot;certezza scientifica inoppugnabile&quot;, la scienza si alimenta di domande, continue domande, che intendi dire con certezza scientifica inoppugnabile?
adesso però devo scappare,
cari saluti,
un papà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>salve daniele,<br />
tu scrivi: &#8220;non è vero che “I danni alla nostra salute sono ormai una certezza” Purtroppo non è così, se per “certezza” si intende una dimostrazione scientifica inoppugnabile&#8221;.<br />
Non è vero ciò che dici, che lasci intendere.<br />
Purtroppo risulta, ahinoi, vero il contrario.<br />
L&#8217;esposizione a wireless mostra effetti, negativi, sulla nostra salute.<br />
Ti linko ad esempio un&#8217;intervista di un autorevole scienziato. Tante altre fonti in rete:<br />
<a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Daily_Life/Benessere/Salute-esperti-cellulari-e-wi-fi-dannosi-servono-fondi-per-studi-indipendenti_312130393405.html" rel="nofollow">http://www.adnkronos.com/IGN/Daily_Life/Benessere/Salute-esperti-cellulari-e-wi-fi-dannosi-servono-fondi-per-studi-indipendenti_312130393405.html</a><br />
Sono disponibile per altre informazioni ed approfondimenti.<br />
Dici poi di &#8220;certezza scientifica inoppugnabile&#8221;, la scienza si alimenta di domande, continue domande, che intendi dire con certezza scientifica inoppugnabile?<br />
adesso però devo scappare,<br />
cari saluti,<br />
un papà.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su [revisione] di Daniele Muriano</title>
		<link>http://www.danielemuriano.com/blog/finzioni/partenza/#comment-94</link>
		<dc:creator>Daniele Muriano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 00:19:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.danielemuriano.com/blog/?p=9121#comment-94</guid>
		<description>Benvenuto asb.
Qui per un commento si può utilizzare lo spazio che si vuole. E i commenti sono (quasi) sempre graditi.
Condivido, l&#039;ho già scritto, le preoccupazioni e le istanze di quella lettera. Condivido in parte anche l&#039;opinione del lettore del corriere.it (l&#039;analogia tra gli interessi economici che girano attorno all&#039;amianto e gli interessi del mercato delle tecnologie mi sembra sensata; quanto agli effetti sulla salute, l&#039;amianto e l&#039;elettrosmog non sono paragonabili, secondo me, per quel che ne sappiamo l&#039;elettrosmog può essere causa di problemi molto diversi tra loro, di difficile diagnosi, poco visibili su larga scala, mentre l&#039;amianto procura determinate patologie, in queste senso, diciamo così, chi ha combattuto la battaglia dell&#039;eternit è stato fortunato). Più avanti magari racconterò nel blog anche un&#039;esperienza mia in cui c&#039;entra l&#039;amianto.
Poi...
Quanto alla lettera a Monti, e per rispondere al punto numero due, il testo si può trovare in internet nelle sue varie versioni usando &lt;a href=&quot;http://www.google.it/search?gcx=c&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8&amp;q=Ill.mo+Presidente%2Crichiamiamo+la+Sua+attenzione+in+merito+ai+sistemi+wireless%2C+tecnologia+in+forte+espansione+ma+i+cui+gravi+rischi+per+la+salute+sono+ormai+riconosciuti+dalla+comunit%C3%A0+scientifica+e+istituzionale+internazionale.+Wi-fi%2C+microonde%2C+cellulari+aumentano+il+rischio+di+contrarre+varie+forme+di+patologie%2C+tra+cui+tumori+e+leucemie%2C+soprattutto+infantili.&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;in questo modo&lt;/a&gt; google.
Provo a dire la mia sul punto tre. 
Scrivi &quot;io credo che questo 3% , se si ritiene affetta.. significa che soffre, nel concreto soffre, e credo anche che non tutti, pensiamo ai piccoli, ai bambini, siano in grado di esprimere &#039;ritengo che la causa sia..&#039;, soffrono e basta&quot;. Va bene, però il soggetto della frase è &quot;io&quot;, e chi scrive sei tu. Credo che sia scorretto confondere le tue opinioni con quelle della OMS. Oltre che scorretto, controproducente. I dati sbagliati o ritoccati servono solo a squalificare immediatamente un appello del genere. E così le verità date per certe. Ad esempio non è vero che &quot;I danni alla nostra salute sono ormai una certezza&quot;. Purtroppo non è così, se per &quot;certezza&quot; si intende una dimostrazione scientifica inoppugnabile, i danni delle tecnologie wireless non sono ancora &lt;em&gt;certi&lt;/em&gt;. In parte perché la ricerca viene ostacolata in ogni modo, e in parte perché i sintomi sono troppo diversi e quindi è difficile fare diagnosi precise e dimostrabili. Sono però abbastanza probabili. Una certa probabilità di danno è già moltissimo. E è quindi giusto, eticamente doveroso, applicare il principio di precauzione. L&#039;argomento di sfondamento è questo. Se usi false certezze, non vai da nessuna parte.
Per finire, chi riceve quella lettera ha tutti gli strumenti per verificare se le informazioni contenute sono o non sono corrette. Se non lo sono, è chiaro che quella lettera ha più possibilità di passare inosservata. Oggi la rete offre un&#039;arma in più a chi si batte. Si possono consultare e citare una miriade di fonti. (Leggi &lt;a href=&quot;http://www.danielemuriano.com/blog/opinioni/lettera-al-direttore-generale/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;questa lettera&lt;/a&gt; che ho scritto e inviato al sindaco e agli assessori del comune di Milano. Tutto è documentato, gli argomenti non sono confutabili perché si appoggiano a delle fonti autorevoli, non a un&#039;implicita autorità del mittente. Se il destinatario vuole ignorarla lo fa a spese della propria moralità. Non gli offro nessun appiglio formale.)
Adesso però devo salutarti. Buona giornata

dm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Benvenuto asb.<br />
Qui per un commento si può utilizzare lo spazio che si vuole. E i commenti sono (quasi) sempre graditi.<br />
Condivido, l&#8217;ho già scritto, le preoccupazioni e le istanze di quella lettera. Condivido in parte anche l&#8217;opinione del lettore del corriere.it (l&#8217;analogia tra gli interessi economici che girano attorno all&#8217;amianto e gli interessi del mercato delle tecnologie mi sembra sensata; quanto agli effetti sulla salute, l&#8217;amianto e l&#8217;elettrosmog non sono paragonabili, secondo me, per quel che ne sappiamo l&#8217;elettrosmog può essere causa di problemi molto diversi tra loro, di difficile diagnosi, poco visibili su larga scala, mentre l&#8217;amianto procura determinate patologie, in queste senso, diciamo così, chi ha combattuto la battaglia dell&#8217;eternit è stato fortunato). Più avanti magari racconterò nel blog anche un&#8217;esperienza mia in cui c&#8217;entra l&#8217;amianto.<br />
Poi&#8230;<br />
Quanto alla lettera a Monti, e per rispondere al punto numero due, il testo si può trovare in internet nelle sue varie versioni usando <a href="http://www.google.it/search?gcx=c&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8&amp;q=Ill.mo+Presidente%2Crichiamiamo+la+Sua+attenzione+in+merito+ai+sistemi+wireless%2C+tecnologia+in+forte+espansione+ma+i+cui+gravi+rischi+per+la+salute+sono+ormai+riconosciuti+dalla+comunit%C3%A0+scientifica+e+istituzionale+internazionale.+Wi-fi%2C+microonde%2C+cellulari+aumentano+il+rischio+di+contrarre+varie+forme+di+patologie%2C+tra+cui+tumori+e+leucemie%2C+soprattutto+infantili." rel="nofollow">in questo modo</a> google.<br />
Provo a dire la mia sul punto tre.<br />
Scrivi &#8220;io credo che questo 3% , se si ritiene affetta.. significa che soffre, nel concreto soffre, e credo anche che non tutti, pensiamo ai piccoli, ai bambini, siano in grado di esprimere &#8216;ritengo che la causa sia..&#8217;, soffrono e basta&#8221;. Va bene, però il soggetto della frase è &#8220;io&#8221;, e chi scrive sei tu. Credo che sia scorretto confondere le tue opinioni con quelle della OMS. Oltre che scorretto, controproducente. I dati sbagliati o ritoccati servono solo a squalificare immediatamente un appello del genere. E così le verità date per certe. Ad esempio non è vero che &#8220;I danni alla nostra salute sono ormai una certezza&#8221;. Purtroppo non è così, se per &#8220;certezza&#8221; si intende una dimostrazione scientifica inoppugnabile, i danni delle tecnologie wireless non sono ancora <em>certi</em>. In parte perché la ricerca viene ostacolata in ogni modo, e in parte perché i sintomi sono troppo diversi e quindi è difficile fare diagnosi precise e dimostrabili. Sono però abbastanza probabili. Una certa probabilità di danno è già moltissimo. E è quindi giusto, eticamente doveroso, applicare il principio di precauzione. L&#8217;argomento di sfondamento è questo. Se usi false certezze, non vai da nessuna parte.<br />
Per finire, chi riceve quella lettera ha tutti gli strumenti per verificare se le informazioni contenute sono o non sono corrette. Se non lo sono, è chiaro che quella lettera ha più possibilità di passare inosservata. Oggi la rete offre un&#8217;arma in più a chi si batte. Si possono consultare e citare una miriade di fonti. (Leggi <a href="http://www.danielemuriano.com/blog/opinioni/lettera-al-direttore-generale/" rel="nofollow">questa lettera</a> che ho scritto e inviato al sindaco e agli assessori del comune di Milano. Tutto è documentato, gli argomenti non sono confutabili perché si appoggiano a delle fonti autorevoli, non a un&#8217;implicita autorità del mittente. Se il destinatario vuole ignorarla lo fa a spese della propria moralità. Non gli offro nessun appiglio formale.)<br />
Adesso però devo salutarti. Buona giornata</p>
<p>dm</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su [revisione] di asb</title>
		<link>http://www.danielemuriano.com/blog/finzioni/partenza/#comment-93</link>
		<dc:creator>asb</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 09:17:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.danielemuriano.com/blog/?p=9121#comment-93</guid>
		<description>caro daniele, grazie, è un piacere parlare con te.
sai, l&#039;associazione cittadini, genitori d&#039;italia non è la mia associazione, anche se li ringrazio e mi unisco e ne sposo in pieno le 4 richieste al Presidente Monti, ai Ministri, ai parlamentari.
è un&#039;urgenza e, onestamente, ritengo molto grave che ci &quot;impongano&quot; sistemi wireless che possono fare così tanto male, i più a rischio sono i bambini e i giovani.
è di ieri la notizia dell&#039;amianto, concordo con chi ha scritto il seguente commento sul corriere:
&quot;Non pensiamo solo al passato
13.02&#124;17:15 Trapper
E&#039; positiva questa sentenza storica. Attenzione però che non serva come alibi a non occuparsi del presente: oggi l&#039;amianto si chiama onde elettromagnetiche e nessuno se ne occupa, perchè gli interessi economici che coprirono per anni i miliardari dell&#039;amianto e del PVC stanno coprendo oggi le multinazionali delle telecomunicazioni. La giustizia sarà veramente Giustizia e lo stato veramente Stato se riuscirà a tutelare i vivi, più che vendicare i morti.&quot;

Personalmente ho fatto un copia e incolla dell&#039;appello per la tutela della salute di tutti, soprattutto dei nostri figli, colgo anzi l&#039;occasione per scusarmi per aver occupato tanto spazio nel tuo blog, però è interessante ciò che dici, mi induce ad una riflessione:
2) non è detto che nella lettera inviata al Presidente Monti non ci siano i collegamenti ai documenti citati, bisognerebbe verificare, se hai modo, faccelo sapere che siamo curiosi..
3) sul 3% della popolazione che si ritiene affetta da sensibilità all&#039;elettromagnetismo, sai, io credo che questo 3% , se si ritiene affetta.. significa che soffre, nel concreto soffre, e credo anche che non tutti, pensiamo ai piccoli, ai bambini, siano in grado di esprimere &quot;ritengo che la causa sia..&quot;, soffrono e basta, in quel 3% ci sono anche coloro che non possono esprimersi con il linguaggio degli adulti, ma che, a detta dell&#039;OMS, &quot;ritengono&quot; di soffrire.

un caro saluto, grazie per il tuo blog, per ciò che ci racconti..
un papà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro daniele, grazie, è un piacere parlare con te.<br />
sai, l&#8217;associazione cittadini, genitori d&#8217;italia non è la mia associazione, anche se li ringrazio e mi unisco e ne sposo in pieno le 4 richieste al Presidente Monti, ai Ministri, ai parlamentari.<br />
è un&#8217;urgenza e, onestamente, ritengo molto grave che ci &#8220;impongano&#8221; sistemi wireless che possono fare così tanto male, i più a rischio sono i bambini e i giovani.<br />
è di ieri la notizia dell&#8217;amianto, concordo con chi ha scritto il seguente commento sul corriere:<br />
&#8220;Non pensiamo solo al passato<br />
13.02|17:15 Trapper<br />
E&#8217; positiva questa sentenza storica. Attenzione però che non serva come alibi a non occuparsi del presente: oggi l&#8217;amianto si chiama onde elettromagnetiche e nessuno se ne occupa, perchè gli interessi economici che coprirono per anni i miliardari dell&#8217;amianto e del PVC stanno coprendo oggi le multinazionali delle telecomunicazioni. La giustizia sarà veramente Giustizia e lo stato veramente Stato se riuscirà a tutelare i vivi, più che vendicare i morti.&#8221;</p>
<p>Personalmente ho fatto un copia e incolla dell&#8217;appello per la tutela della salute di tutti, soprattutto dei nostri figli, colgo anzi l&#8217;occasione per scusarmi per aver occupato tanto spazio nel tuo blog, però è interessante ciò che dici, mi induce ad una riflessione:<br />
2) non è detto che nella lettera inviata al Presidente Monti non ci siano i collegamenti ai documenti citati, bisognerebbe verificare, se hai modo, faccelo sapere che siamo curiosi..<br />
3) sul 3% della popolazione che si ritiene affetta da sensibilità all&#8217;elettromagnetismo, sai, io credo che questo 3% , se si ritiene affetta.. significa che soffre, nel concreto soffre, e credo anche che non tutti, pensiamo ai piccoli, ai bambini, siano in grado di esprimere &#8220;ritengo che la causa sia..&#8221;, soffrono e basta, in quel 3% ci sono anche coloro che non possono esprimersi con il linguaggio degli adulti, ma che, a detta dell&#8217;OMS, &#8220;ritengono&#8221; di soffrire.</p>
<p>un caro saluto, grazie per il tuo blog, per ciò che ci racconti..<br />
un papà.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su [revisione] di Daniele Muriano</title>
		<link>http://www.danielemuriano.com/blog/finzioni/partenza/#comment-91</link>
		<dc:creator>Daniele Muriano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 00:17:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.danielemuriano.com/blog/?p=9121#comment-91</guid>
		<description>Alla persona che ha pubblicato la lettera al presidente Monti. 

Anch&#039;io condivido le preoccupazioni della (sua) associazione. Ho imparato però che in questi casi, se si vuole fare qualcosa di utile, bisogna essere molto precisi. Almeno due accortezze quindi, secondo me.
1) Per ogni dato utilizzato fornire la fonte web, possibilmente riportando una citazione dal documento linkato (in questa lettera non ce ne sono).
2) Fare solo affermazioni vere e verificabili. (Non è vero, ad esempio, che &quot;Circa 1.800.000 persone, in Italia, stando all’Organizzazione Mondiale della Sanità, spesso senza saperlo, soffrono a causa della sensibilità all’elettromagnetismo&quot;. Questa non è la posizione dell&#039;OMS. L&#039;OMS stima che circa il 3% della popolazione &lt;em&gt;si ritiene&lt;/em&gt; affetta da sensibilità all&#039;elettromagnetismo. E&#039; una cosa completamente diversa. Perciò quella affermazione fatta nella prima parte della lettera è falsa. Ora, anche una sola affermazione falsa scredita immediatamente il contenuto di una comunicazione di questo tipo.) 
Non importa che sia molto probabile che tante persone, in Italia &quot;spesso senza saperlo, soffrono a causa della sensibilità all&#039;elettromagnetismo&quot;. Io ne sono convinto ad esempio, sulla base delle ricerche e delle notizie che ho letto, delle persone che ho conosciuto, delle cose che ho visto. Lei ne è convinto. Però noi non siamo l&#039;OMS.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alla persona che ha pubblicato la lettera al presidente Monti. </p>
<p>Anch&#8217;io condivido le preoccupazioni della (sua) associazione. Ho imparato però che in questi casi, se si vuole fare qualcosa di utile, bisogna essere molto precisi. Almeno due accortezze quindi, secondo me.<br />
1) Per ogni dato utilizzato fornire la fonte web, possibilmente riportando una citazione dal documento linkato (in questa lettera non ce ne sono).<br />
2) Fare solo affermazioni vere e verificabili. (Non è vero, ad esempio, che &#8220;Circa 1.800.000 persone, in Italia, stando all’Organizzazione Mondiale della Sanità, spesso senza saperlo, soffrono a causa della sensibilità all’elettromagnetismo&#8221;. Questa non è la posizione dell&#8217;OMS. L&#8217;OMS stima che circa il 3% della popolazione <em>si ritiene</em> affetta da sensibilità all&#8217;elettromagnetismo. E&#8217; una cosa completamente diversa. Perciò quella affermazione fatta nella prima parte della lettera è falsa. Ora, anche una sola affermazione falsa scredita immediatamente il contenuto di una comunicazione di questo tipo.)<br />
Non importa che sia molto probabile che tante persone, in Italia &#8220;spesso senza saperlo, soffrono a causa della sensibilità all&#8217;elettromagnetismo&#8221;. Io ne sono convinto ad esempio, sulla base delle ricerche e delle notizie che ho letto, delle persone che ho conosciuto, delle cose che ho visto. Lei ne è convinto. Però noi non siamo l&#8217;OMS.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su [revisione] di asb</title>
		<link>http://www.danielemuriano.com/blog/finzioni/partenza/#comment-86</link>
		<dc:creator>asb</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 12:45:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.danielemuriano.com/blog/?p=9121#comment-86</guid>
		<description>Pericolosità delle reti wireless: lettera a Monti, ai Senatori ed ai Deputati

Roma, 31 02 2012 - «Ill.mo Presidente,
richiamiamo la Sua attenzione in merito ai sistemi wireless, tecnologia in forte espansione ma i cui gravi rischi per la salute sono ormai riconosciuti dalla comunità scientifica e istituzionale internazionale. Wi-fi, microonde, cellulari aumentano il rischio di contrarre varie forme di patologie, tra cui tumori e leucemie, soprattutto infantili. Dopo decenni di segnalazioni scientifiche, conflitti di interesse, le radiofrequenze dal 31 maggio 2011 sono ufficialmente classificate dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, “possibly carcinogenic to humans”. Sono i bambini, i ragazzi, i giovani in età riproduttiva, i soggetti più a rischio.

La risoluzione n. 1815 del 27 maggio 2011 del Consiglio d’Europa, visti i possibili gravi effetti sulla salute che i sistemi wireless provocano, raccomanda espressamente, tra le altre cose, di evitare ai bambini, l’esposizione ai campi elettromagnetici da radiofrequenze soprattutto dove stanziano a lungo, nelle scuole, nelle zone residenziali, nei luoghi pubblici. Raccomanda che siano rivisti i limiti correnti di esposizione, di far sì che gli utilizzatori di tecnologia wireless vengano allertati con avvisi sulla pericolosità, di dare preferenza alle reti cablate, che venga scoraggiato l’uso del telefonino.

I danni alla nostra salute sono ormai una certezza.

Circa 1.800.000 persone, in Italia, stando all’Organizzazione Mondiale della Sanità, spesso senza saperlo, soffrono a causa della sensibilità all’elettromagnetismo: emicranie, sudorazione, tachicardia, vertigini, stanchezza, ma anche disturbi dell’attenzione, del comportamento, del sonno, perdita della memoria, ansia, stati depressivi, sono alcuni dei sintomi di questa nuova sindrome. 

Nonostante tutto questo assistiamo ad un assurdo proliferare di reti wireless. 
Addirittura è consentito alle istituzioni pubbliche, ai Comuni per esempio, di coprire di reti wireless pubbliche, città intere, incrementando i già crescenti livelli di esposizione, senza purtroppo che il privato cittadino possa sottrarsi.
Le istituzioni pubbliche, così, invece di (pre)occuparsi di ridurre i livelli di esposizione ai campi elettromagnetici, contribuiscono paradossalmente proprio al loro aumento.

Come nelle più tragiche commedie, molti dei nostri Sindaci annunciano gaudenti il “nuovo servizio”, “la linea di sviluppo”, “la nuova opportunità” senza generalmente informare dei gravi rischi per la salute cui stanno sottoponendo i cittadini, soprattutto i bambini. Abdicando, tra l’altro, al ruolo di promotori di comportamenti collettivi più consapevoli e responsabili.

C’è di che riflettere leggendo le recenti richieste del Garante per le Comunicazioni al Governo, che chiede di “incentivare misure di cooperazione per reti dati wireless”, di “prevedere la liberazione di nuove risorse frequenziali per lo sviluppo delle reti wireless a larga banda” facendo mostra di enormi cifre di giri d’affari. Neanche un accenno purtroppo ai costi sociali, umani, anche economici nel futuro, che ne possono conseguire, parte dei quali, secondo gli esperti, saranno visibili addirittura tra 2-3 generazioni.

Esistono alternative al wireless: utilizziamo quelle.

In Italia i tumori infantili, nel silenzio generale, stanno crescendo di circa il 2% ogni anno, un tasso allarmante, oltre la media europea.

“L’attesa di prove cliniche e scientifiche di più alto livello prima di intraprendere azioni per prevenire rischi ben conosciuti può portare a costi economici e per la salute molto elevati, come nel caso dell’asbesto, il piombo nella benzina e il tabacco”. (Consiglio d’Europa, nella citata risoluzione).

Il diritto alla vita, alla salute, al libero arbitrio, il principio di precauzione, non devono essere così lecitamente violabili e violati.

Chiediamo così, Illustrissimo Presidente, nel rispetto del principio di precauzione, interventi immediati affinché:

    1. sia vietata la possibilità da parte delle istituzioni pubbliche di attivare reti wireless cittadine e in generale nei luoghi dove si sosta a lungo e, ove già installate, prevedere modalità, con carattere di urgenza, di smantellamento. Al contempo sia regolamentato severamente l’uso privato di telefonini e wifi nei luoghi pubblici;
    
2. sia recepita la risoluzione n. 1815 del 27 maggio 2011 del Consiglio d’Europa, le cui raccomandazioni non costituiscono affatto una sorpresa, pensiamo alle richieste della Commissione Internazionale per la Sicurezza dei Campi Elettromagnetici, ICEMS (1999), alla risoluzioni di Roccaraso (2000), del Congresso di Ischia (2001), all’Appello di Friburgo (2002), alle Risoluzioni di Benevento (2006), di Venezia (2008), del Parlamento Europeo (2009), il Rapporto Bio-Initiative Working Group (2007, 2009, 2010), il Consenso di Seletun (2010);

    3. siano attuati test di sicurezza sulla salute, coinvolgendo la scienza indipendente, prima di consentire l’introduzione di nuove tecnologie nel mercato; gli effetti nocivi di sostanze come l’amianto, il tabacco, i PCB, sono venuti alla luce solo decenni dopo la loro introduzione. Per questo sono necessarie misure di precauzione fino al chiarimento scientifico;

    4. sia tenuto fede al principio, sacro, per cui “…in tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza delle istituzioni pubbliche o private […] l’interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente”. (Convenzione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, 1989).

Le ragioni del mercato, per quanto potenti, non devono, si ritiene, ledere un bene primario come la salute pubblica.

Con la speranza che Lei, Presidente Monti, vorrà farsi portavoce presso il Parlamento e i membri del Suo Governo per accogliere queste esortazioni con carattere di urgenza, a tutela della salute e del futuro soprattutto dei più giovani, Le inviamo i nostri più cordiali saluti».

Associazione Cittadini, Genitori d’Italia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pericolosità delle reti wireless: lettera a Monti, ai Senatori ed ai Deputati</p>
<p>Roma, 31 02 2012 &#8211; «Ill.mo Presidente,<br />
richiamiamo la Sua attenzione in merito ai sistemi wireless, tecnologia in forte espansione ma i cui gravi rischi per la salute sono ormai riconosciuti dalla comunità scientifica e istituzionale internazionale. Wi-fi, microonde, cellulari aumentano il rischio di contrarre varie forme di patologie, tra cui tumori e leucemie, soprattutto infantili. Dopo decenni di segnalazioni scientifiche, conflitti di interesse, le radiofrequenze dal 31 maggio 2011 sono ufficialmente classificate dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, “possibly carcinogenic to humans”. Sono i bambini, i ragazzi, i giovani in età riproduttiva, i soggetti più a rischio.</p>
<p>La risoluzione n. 1815 del 27 maggio 2011 del Consiglio d’Europa, visti i possibili gravi effetti sulla salute che i sistemi wireless provocano, raccomanda espressamente, tra le altre cose, di evitare ai bambini, l’esposizione ai campi elettromagnetici da radiofrequenze soprattutto dove stanziano a lungo, nelle scuole, nelle zone residenziali, nei luoghi pubblici. Raccomanda che siano rivisti i limiti correnti di esposizione, di far sì che gli utilizzatori di tecnologia wireless vengano allertati con avvisi sulla pericolosità, di dare preferenza alle reti cablate, che venga scoraggiato l’uso del telefonino.</p>
<p>I danni alla nostra salute sono ormai una certezza.</p>
<p>Circa 1.800.000 persone, in Italia, stando all’Organizzazione Mondiale della Sanità, spesso senza saperlo, soffrono a causa della sensibilità all’elettromagnetismo: emicranie, sudorazione, tachicardia, vertigini, stanchezza, ma anche disturbi dell’attenzione, del comportamento, del sonno, perdita della memoria, ansia, stati depressivi, sono alcuni dei sintomi di questa nuova sindrome. </p>
<p>Nonostante tutto questo assistiamo ad un assurdo proliferare di reti wireless.<br />
Addirittura è consentito alle istituzioni pubbliche, ai Comuni per esempio, di coprire di reti wireless pubbliche, città intere, incrementando i già crescenti livelli di esposizione, senza purtroppo che il privato cittadino possa sottrarsi.<br />
Le istituzioni pubbliche, così, invece di (pre)occuparsi di ridurre i livelli di esposizione ai campi elettromagnetici, contribuiscono paradossalmente proprio al loro aumento.</p>
<p>Come nelle più tragiche commedie, molti dei nostri Sindaci annunciano gaudenti il “nuovo servizio”, “la linea di sviluppo”, “la nuova opportunità” senza generalmente informare dei gravi rischi per la salute cui stanno sottoponendo i cittadini, soprattutto i bambini. Abdicando, tra l’altro, al ruolo di promotori di comportamenti collettivi più consapevoli e responsabili.</p>
<p>C’è di che riflettere leggendo le recenti richieste del Garante per le Comunicazioni al Governo, che chiede di “incentivare misure di cooperazione per reti dati wireless”, di “prevedere la liberazione di nuove risorse frequenziali per lo sviluppo delle reti wireless a larga banda” facendo mostra di enormi cifre di giri d’affari. Neanche un accenno purtroppo ai costi sociali, umani, anche economici nel futuro, che ne possono conseguire, parte dei quali, secondo gli esperti, saranno visibili addirittura tra 2-3 generazioni.</p>
<p>Esistono alternative al wireless: utilizziamo quelle.</p>
<p>In Italia i tumori infantili, nel silenzio generale, stanno crescendo di circa il 2% ogni anno, un tasso allarmante, oltre la media europea.</p>
<p>“L’attesa di prove cliniche e scientifiche di più alto livello prima di intraprendere azioni per prevenire rischi ben conosciuti può portare a costi economici e per la salute molto elevati, come nel caso dell’asbesto, il piombo nella benzina e il tabacco”. (Consiglio d’Europa, nella citata risoluzione).</p>
<p>Il diritto alla vita, alla salute, al libero arbitrio, il principio di precauzione, non devono essere così lecitamente violabili e violati.</p>
<p>Chiediamo così, Illustrissimo Presidente, nel rispetto del principio di precauzione, interventi immediati affinché:</p>
<p>    1. sia vietata la possibilità da parte delle istituzioni pubbliche di attivare reti wireless cittadine e in generale nei luoghi dove si sosta a lungo e, ove già installate, prevedere modalità, con carattere di urgenza, di smantellamento. Al contempo sia regolamentato severamente l’uso privato di telefonini e wifi nei luoghi pubblici;</p>
<p>2. sia recepita la risoluzione n. 1815 del 27 maggio 2011 del Consiglio d’Europa, le cui raccomandazioni non costituiscono affatto una sorpresa, pensiamo alle richieste della Commissione Internazionale per la Sicurezza dei Campi Elettromagnetici, ICEMS (1999), alla risoluzioni di Roccaraso (2000), del Congresso di Ischia (2001), all’Appello di Friburgo (2002), alle Risoluzioni di Benevento (2006), di Venezia (2008), del Parlamento Europeo (2009), il Rapporto Bio-Initiative Working Group (2007, 2009, 2010), il Consenso di Seletun (2010);</p>
<p>    3. siano attuati test di sicurezza sulla salute, coinvolgendo la scienza indipendente, prima di consentire l’introduzione di nuove tecnologie nel mercato; gli effetti nocivi di sostanze come l’amianto, il tabacco, i PCB, sono venuti alla luce solo decenni dopo la loro introduzione. Per questo sono necessarie misure di precauzione fino al chiarimento scientifico;</p>
<p>    4. sia tenuto fede al principio, sacro, per cui “…in tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza delle istituzioni pubbliche o private […] l’interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente”. (Convenzione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, 1989).</p>
<p>Le ragioni del mercato, per quanto potenti, non devono, si ritiene, ledere un bene primario come la salute pubblica.</p>
<p>Con la speranza che Lei, Presidente Monti, vorrà farsi portavoce presso il Parlamento e i membri del Suo Governo per accogliere queste esortazioni con carattere di urgenza, a tutela della salute e del futuro soprattutto dei più giovani, Le inviamo i nostri più cordiali saluti».</p>
<p>Associazione Cittadini, Genitori d’Italia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su [revisione] di Stefania Pizzuti</title>
		<link>http://www.danielemuriano.com/blog/finzioni/partenza/#comment-83</link>
		<dc:creator>Stefania Pizzuti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 00:06:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.danielemuriano.com/blog/?p=9121#comment-83</guid>
		<description>Complimenti!!! Fantasiosamente...frizzante. La fluidità della scrittura accompagna, in perfetta sintonia, un pensiero che...corre senza sospensioni. Bravo.
Abbracci Stefania</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti!!! Fantasiosamente&#8230;frizzante. La fluidità della scrittura accompagna, in perfetta sintonia, un pensiero che&#8230;corre senza sospensioni. Bravo.<br />
Abbracci Stefania</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

