Un forte interesse pubblico

Domenica (27 novembre) alle 21.30 su Rai3 andrà in onda una puntata di Report sui rischi per la salute legati all’uso del telefono cellulare.

Si parlerà poi dell’influenza esercitata dalle multinazionali del settore sulla ricerca scientifica. Leggo nel sito di Report: ”Per la prima volta, quest’anno, l’organizzazione mondiale della sanità ha classificato le microonde emesse dal cellulare come “possibili cancerogene”. Dietro questa classificazione ci sono stati colpi di scena e conflitti di interesse dei ricercatori coinvolti. L’inchiesta di Sabrina Giannini svela i retroscena della scienza finanziata, prevalentemente, dalle industrie del settore.”

Qui c’è il video promo della puntata.

Nel blog ho pubblicato alcuni articoli su questo argomento. E sono tra le pagine che hanno avuto più visualizzazioni (secondo il programma delle statistiche del sito). Non c’è giorno in cui non ricevo visite di navigatori che cercano in Google informazioni a questo proposito e arrivano qui. Credo che ci sia un forte interesse pubblico, soprattutto da parte di tutti i genitori che non sanno come comportarsi coi propri bambini. A che età permettere l’uso del telefono cellulare? E con quali modalità? Il wi-fi è rischioso? Etc. Tutte domande che vedo puntualmente formulate nelle ricerche in Google di cui leggo poi le parole chiave appunto grazie al programma delle statistiche. E mi sembra che a questo bisogno di informazione non corrispondano un interesse e un impegno equivalenti da parte dei mezzi di informazione. Se la tv pubblica può contribuire una volta tanto (vorrei vedere su LA7 che fa capo a Telecom Italia Media, una trasmissione del genere…) ben venga.

 

Ho pubblicato nel blog questi contributi (in ordine cronologico):

 

Bambini appesi a un filo. I rischi del wi-fi nelle scuole e l’elettrosensibilità

Wi-fi e soggetti vulnerabili

Lettera al direttore generale

Telefonini e tumori: non c’è smentita



Aggiornamento del 30/11/11. E’ possibile vedere la videoinchiesta di Sabrina Giannini nel sito di Report, qui.


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